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		<title>Google, ovvero: le dimensioni, contano davvero?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 12:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Visti in giro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, lo ammetto, questo titolo forse è più adatto a belincheblog ma è, realmente, quello che ho pensato leggendo diversi commenti all&#8217;affaire Google-Verizon, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/08/header_googlecrysis.png"><img class="alignright size-full wp-image-542" title="header_googlecrysis" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/08/header_googlecrysis.png" alt="" width="100" height="60" /></a>Ok, lo ammetto, questo titolo forse è più adatto a belincheblog ma è, realmente, quello che ho pensato leggendo diversi commenti all&#8217;affaire Google-Verizon, che rafforzano una convinzione che sto maturando da tempo&#8230; la butto lì?</p>
<p>Non basta (e, non serve) essere un big player, per azzeccare e &#8220;guidare&#8221; trends, nel mondo della rete.</p>
<p>Detta così suona come una banalità, ma provate a seguirmi ancora per qualche riga, e se per caso vi scappa dire la vostra siete i benvenuti.</p>
<p><span id="more-536"></span>Abbiamo detto della notizia &#8220;di punta&#8221; che mi ha portato a questo post (per chi volesse trovate info <a href="http://www.pallanca.info/lavoro/google-le-dimensioni-non-contano.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://googlepublicpolicy.blogspot.com/2010/08/joint-policy-proposal-for-open-internet.html" target="_blank">qui</a>), ma potrebbe essere stato il flop di Wave (mai capito come usarlo&#8230; e nel caso perché avrei dovuto, lo ammetto), la debolezza di Google nel settore eBooks, mentre con i suoi tools e le potenzialità potrebbe tranquillamente essere un main player&#8230; o prendere checkout, che poteva dominare un settore &#8220;polposo&#8221; come quello dell&#8217;e-commerce, mentre immagino molti nemmeno lo conoscono; potrei parlare del Nexus (di Android ne parliam dopo), altro svarione poi abbandonato per &#8220;manifesta inferiorità&#8221; (si, lo so, lo so, ufficialmente è stato fatto per focalizzarsi su quello che fanno meglio)</p>
<p>Ed ecco che arriviamo ad Android che, chiariamo, è uno spettacolo, ma (e questo è MOLTO personale) lo vedo male in rapporto al nuovo trend che biforca i devices mobili in smartphones e pads, con la scelta di BigG di continuare a proporlo anche per questi ultimi, per favorire un futuro sviluppo di Chromium su queste piattaforme cosa che, sempre imho, darà vita a due mezzi successi, invece di un LEADER di mercato.</p>
<p>Tutte queste cose mi fanno pensare che Google abbia perso il suo &#8220;hype&#8221;, ed abbia imboccato una china pericolosa&#8230;perchè dico questo che ai molti, farà gridare all&#8217;eresia?</p>
<p>Provo a spiegare, e per questo, facciamo un passo indietro di qualche anno, parliamo di webmail, un concetto che non è stato inventato da Google, ma è un qualcosa di esistente e &#8220;di tendenza&#8221; che a mountain view hanno preso e &#8220;googlizzato&#8221;, tirando fuori gmail: un successo.</p>
<p>E con lo stesso approccio, ha colto in anticipo il concetto di georeferenziazione (le mappe) e creato LO standard de facto (ora insidiato a causa di rumors sul licensing)&#8230;</p>
<p>Ora, c&#8217;è un paradigma nuovo e molto forte, i social networks che, come molti di voi sanno è ben di più del condividere gattini e l&#8217;ennesima citazione di film/personaggio/proverbio/cazzata in un modello &#8220;smemoranda 2.0&#8243;*</p>
<p>Bene, che fà il punto G della rete? un flop dietro l&#8217;altro, nel tentativo non di massimizzare il concetto sfruttando i propri assets, ma con un approccio &#8220;monopolista&#8221; che tenta di imporre la propria visione, in forza del fatto che è Gooooooogle a dirlo.</p>
<p>Questa situazione mi riporta alla memoria Microsoft, che a suo tempo fece la scempiaggine di prendere sottogamba nientemeno che INTERNET, pensando di poter imporre il suo MSN Network (oddio, sono vecchio se ricordo &#8216;ste cose ed ero già &#8220;nel bissniss&#8221; all&#8217;epoca)&#8230;da li, anche loro hanno inanellato una parabola discendente che li ha (di fatto, dite quello che volete) scalzati dal podio di azienda leader mondiale dell&#8217;IT.</p>
<p>Insomma, è evidente che ogni parabola è destinata ad incontrare una fase discendente a volte esponenziale, così come è evidente che, un&#8217;azienda con la posizione e le risorse di Google potrebbe dare il proverbiale &#8220;colpo di coda&#8221; e ritornare a dominare l&#8217;innovazione nell&#8217;online ma&#8230; e questo è il centro del mio ragionamento, nessuna delle aziende alle quali ho visto prendere questa parte della parabola è mai veramente tornata in vetta&#8230;.voi che ne pensate?</p>
<p><em>__</em></p>
<p><em>*che molti della mia (ormai anziana) generazione portavano a scuola farcita all&#8217;inverosimile di belìnate della peggior specie.</em></p>
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		<title>Facebook QRCode, la saga continua&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[_Ok, ecco un piccolo aggiornamento sull&#8217;affaire &#8220;facebook QRCodes&#8221; introdotto in questo articolo: Non riesco ancora a vederlo sul mio profilo Facebook, ma ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>_<a href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/facebookqrcodes_2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-530" title="facebookqrcodes_2" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/facebookqrcodes_2.png" alt="facebookqrcodes_2" width="100" height="50" /></a>Ok, ecco un piccolo aggiornamento sull&#8217;affaire &#8220;facebook QRCodes&#8221; introdotto in <a title="dove tutto è iniziato ;)" href="http://www.pallanca.info/lavoro/facebook-utilizzera-qrcode.html">questo articolo</a>:<br />
Non riesco ancora a vederlo sul mio profilo Facebook, ma ho ottenuto una serie di indicazioni in email da ieri per cui è lecito ritenere che non è una bufala o il solito rumor: <strong>Facebook ha davvero attivato funzioni per consentire agli utenti di generare codici QR personalizzati a partire dai profili</strong>.</p>
<p>Ho recuperato uno screenshot di un &#8220;paueriuser&#8221;, e si evidenziano due tipi di codici QR: un codice a barre personale ed un &#8220;codice a barre QR status&#8221;. Questo sembra comparirà anche sulle &#8220;ex&#8221; Pagine Fan.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Eccolo, un paueriuser in tutto il suo splendore ;)" rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/marco-qr-facebook.png"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-527" title="marco-qr-facebook" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/marco-qr-facebook-150x150.png" alt="marco-qr-facebook" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A giudicare dai tweets su questo, i codici QR non sembrano funzionare effettivamente ancora, e il link alle pagine sembrano andare e venire, probabilmente un problema di conversione fra la versione &#8220;standard&#8221; dalla quale viene generato il codice e  la versione mobile alla quale i terminali tentano di accedere di default&#8230;staremo a vedere <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;argomento, come detto nel <a title="Facebook QRCodes, l'inizio ;)" href="http://www.pallanca.info/lavoro/facebook-utilizzera-qrcode.html">precedente post</a> mi interessa molto, e sto cercando di ottenere più informazioni, questo argomento verrà quindi aggiornato di conseguenza.</p>
<p><strong>Update</strong> &#8211; un mio contatto che lavora in Facebook mi ha dato questa risposta &#8220;insider&#8221;:</p>
<p><em>&#8220;Siamo sempre in fase di test di nuove funzioni per il sito, ma non abbiamo nulla in più da condividere in questo momento.&#8221; </em></p>
<p>Suona molto &#8220;ufficiale&#8221; eh? non dice niente, ma mi piaceva fare sfoggio di questo &#8220;uomo all&#8217;Avana&#8221; che non mancherà di fornirmi ulteriori dettagli.</p>
<p><strong>Alcune note:</strong></p>
<p>I codici QR sono in genere più utili di un codice a barre standard in quanto possono memorizzare molti più dati. L&#8217;altra caratteristica chiave di QR Codes è che, invece di richiedere un scanner dedicato per leggerli, possono essere convertiti direttamente dai telefoni cellulari più recenti, e ci sono applicazioni per smartphone là fuori, fra cui molte sviluppate da noi ;P che supportano nativamente l&#8217;acquisizione del codice QR per funzioni di mobile marketing.</p>
<p>Ora un accenno all&#8217;app più probabile: Immagina di indossare il link al tuo profilo di Facebook su una t-shirt, con un semplice click da cellulare chiunque potrebbe &#8220;esplorarti&#8221; e decidere se aggiungerti ai facciamici, il successone nelle feste fra singles è assicurato <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>more to come, stay tuned</strong></em> (eh, chi è padrone o almeno affittuario delle lingue&#8230;)</p>
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		<title>Facebook utilizzerà i QrCodes, la rivoluzione continua!</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 15:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente li avrete già visti per le strade, sui cartelloni o sulle riviste, e per molti di voi questa non sarà una vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/fqr.png"><img class="alignleft size-full wp-image-518" title="facebook qrcode" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/05/fqr.png" alt="And the best is yet to come..." width="150" height="80" /></a>Probabilmente li avrete già visti per le strade, sui cartelloni o sulle riviste, e per molti di voi questa non sarà una vera &#8220;news&#8221;, ma per me che ci sto lavorando un sacco per il mobile marketing del territorio sia in <a title="EZD mobile Technologies" href="http://www.ezdtech.eu">EZD</a>, che attraverso la diffusione della piattaforma <a title="QRCode, gestione evoluta, statistiche e marketing tools" href="http://www.qrware.it">qrware,</a> in collaborazione con diversi partners Europei, ad esempio per l&#8217;Italia il partner è <a title="Soluzioni mobile evolute, main EZD Italian partner" href="http://www.gear.it/">gear s.r.l.</a>, visitate il sito, ma DOPO <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , la notizia è di quelle &#8220;da urlo&#8221;, la riassumo brevemente, ripromettendomi di tornarci non appena ulteriori dettagli saranno disponibili:</p>
<p>n Codice QR (in inglese, QR Code) è un codice a matrice (o codice a barre bidimensionale) creato dalla corporation giapponese Denso-Wave nel 1994. Il &#8220;QR&#8221; deriva da &#8220;Quick Response&#8221; (Risposta Rapida), poiché il creatore pensava ad un codice che consentisse una rapida decodifica del suo contenuto, bene: ora anche Facebook integra (e presto renderà disponibile agli utenti) questa funzione.</p>
<p>Solo profili specifici (i soliti paueriusers, vero Ric?) sono stati aggiornati per il momento, e quindi la funzione rende visibile per questi utenti un QRCode che appare sotto la foto del profilo.</p>
<p>Al momento non abbiamo informazioni ufficiali da Facebook, ma sono certo che i QR Codes saranno utilizzati per facilitare la condivisione di pagine di profilo e soprattutto i &#8220;like&#8221;, in modalità cross-mediale (immaginate un &#8220;like&#8221; o una &#8220;pagina fan&#8221; accessibile da mobile su una rivista)</p>
<p>Questo uso di QRCodes da parte di Facebook segue il lancio di Google nel mondo del QRCode, così come fatto ormai da molti altri marchi importanti.</p>
<p>Già mi immagino come, fra pochi mesi, si potrà vedere l&#8217;amichevole piccolo codice a barre 2D in qualsiasi punto della strada, in una miriade di azioni di &#8220;social stickering&#8221; e come al solito&#8230; <strong>the best is yet to come</strong>!</p>
<p>Se volete saperne di più sulle opportunità dei QRCodes per il mobile marketing e sulle opportunità crossmediali del giocattolo, non esitate a <a href="mailto:angelo@pallanca.info">contattarmi </a>senza problemi (due chiacchiere le faccio sempre volentieri) oppure contattate i ragazzi di <a href="mailto:d.finardi@gear.it">Gear</a>, rimarrete stereofritti dalle potenzialità di questa tecnologia.</p>
<p>alla proXima.</p>
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		<title>Intel Single-chip Cloud Computer</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 14:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo pianificato di fare un articolo sull&#8217;SCC di Intel già da qualche tempo, essendo EZD fra i candidati per il &#8220;Developments &#38; Tests [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Non è bellissimo?" rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-h-rack.png"><img class="size-full wp-image-498 alignleft" title="scc-h-rack" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-h-rack.png" alt="scc-h-rack" width="150" height="100" /></a>Avevo pianificato di fare un articolo sull&#8217;SCC di Intel già da qualche tempo, essendo <a title="EZD Technologies, Canarias R&amp;D Center" href="http://www.ezdtech.eu" target="_blank">EZD </a>fra i candidati per il &#8220;Developments &amp; Tests Program&#8221; di Intel su questo stupefacente Single-chip Cloud Computer.</p>
<p>Di cosa si tratta?</p>
<p><span id="more-495"></span></p>
<p>Di un prototipo di Chip che integra <strong>48 core</strong> (o per meglio dire, 24 dual core) in una sorta di <em>on chip cluster</em> o, se preferite, &#8220;single-chip-network&#8221;, che include, oltre ai cores anche un bus di comunicazione ad altissima velocità, 4 stacks di memoria DDR3, ed un sistema di &#8220;message-passing&#8221; per consentire un vero e proprio clustering dei cores a bassissimo livello.</p>
<p>La ricerca di Intel mira  sviluppare una tecnologia in grado di produrre &#8220;a regime&#8221; chips che integrino fino a 100 cores ed oltre, con l&#8217;ovvia finalità di offrire soluzioni ad elevato parallelismo, innovazioni in termini di efficienza energetica, l&#8217;SCC integra infatti un software che consente di configurare dinamicamente il voltaggio e la frequenza in funzione del carico e di raggiungere così consumi di potenza da 125W a pieno regime fino al livello più basso di 25W.</p>
<p>A tutti gli effetti un Green Cloud Chip, (oltre che <em>&#8220;un gran ca**o di mamma drone</em>&#8220;, per citare Joe Black in <em>The Jackal</em>).</p>
<p><em>&lt;automarketta&gt;</em> EZD si è candidata ed è stata scelta con un progetto di Cognitive video analytics che sfrutta l&#8217;alto parallelismo del chip per gestire, attraverso una rete neurale l&#8217;analisi di più fonti di inputs, diversi sensori ed un cluster di <em><span style="color: #000000;">Smart cameras<span style="font-style: normal;"><strong>*<em>;</em></strong></span><span style="font-style: normal;"> a </span></span></em>completamento della piattaforma la parte sw di tipo &#8220;attuazionale&#8221; che effettua le opportune azioni in funzione delle &#8220;decisioni&#8221; della rete neurale.<em><span style="color: #000000;">&lt;/automarketta&gt;</span></em></p>
<p><strong>Come al solito, per approfondire:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Intel Tera-scale Labs (ENG)" href="http://techresearch.intel.com/articles/Tera-Scale/1826.htm">La pagina dei Tera-scale labs di Intel</a><br />
<em> (si, se ve lo state chiedendo è in Inglese, ma ZEPPA di materiale &#8220;succoso&#8221; sull&#8217;argomento)</em></li>
</ul>
<p>Però dai, qualche immagine ve la metto anche qui, perchè i chip mi piacciono davvero &#8220;abbestia&#8221; come direbbe l&#8217;amico <em>Lattaio</em> <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>

<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-h-rack' title='scc-h-rack'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-h-rack-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-h-rack" title="scc-h-rack" /></a>
<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-chip' title='scc-Chip'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-Chip-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-Chip" title="scc-Chip" /></a>
<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-h-rack-2' title='scc-h-rack'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-h-rack1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-h-rack" title="scc-h-rack" /></a>
<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-h-wafer' title='scc-h-wafer'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-h-wafer-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-h-wafer" title="scc-h-wafer" /></a>
<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-v-rack' title='scc-v-rack'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-v-rack-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-v-rack" title="scc-v-rack" /></a>
<a href='http://www.pallanca.info/intel-single-chip-cloud-computer.html/scc-v-wafer' title='scc-v-wafer'><img width="150" height="150" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/03/scc-v-wafer-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="scc-v-wafer" title="scc-v-wafer" /></a>

<p><em><strong>* SMART CAMERAS &#8211; </strong> sorgenti video che incorporano una AI di base in grado di effettuare alcune operazioni &#8220;on board&#8221;, nel nostro caso fornire una pre-analisi basata su algoritmi di computer vision di ultima generazione.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>WiFi di nuova generazione</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la tecnologia WiFi di nuova generazione, la prima settimana dell&#8217;anno può sembrare un periodo non ottimale per allestire una esposizione commerciale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;"><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-73" title="wifi" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/wifi.jpg" alt="wifi" width="53" height="44" />Per la tecnologia WiFi di nuova generazione, la prima settimana dell&#8217;anno può sembrare un periodo non ottimale per allestire una esposizione commerciale di tecnologia WiFi di nuova generazione, ma la fiera dell&#8217;elettronica di consumo si Las Vegas, la Consumer Electronics Show, in sigla CES, ha dimostrato di essere uno spazio espositivo per lo sviluppo di nuovi prodotti che costituiranno il futuro immediato nel mercato dell&#8217;elettronica. Negli ultimi anni la tecnologia wifi, quella che non usa cavi, e i prodotti di alta tecnologia abilitati ad essere utilizzati senza cavi sono diventati una parte preponderante di questo mercato.</em></strong></p>
<h2 style="margin-bottom: 0.5em; line-height: 21px; font-size: 1.2em;"><span style="font-weight: normal; line-height: 19px; font-size: 13px; color: #2f2f2f;">Per la tecnologia WiFi di nuova generazione, i primi giorni di un nuovo anno sono per tradizione i giorni da cui trarre un auspicio riguardo a ciò che porterà il futuro. Ci si chiede cosa porterà il nuovo decennio rigurado alla <a style="text-decoration: none; color: #336299;" href="http://blog.epn-online.com/rfwirelessblog/2010/01/wireless-moves-into-a-new-decade.html" target="_blank">tecnologia wifi di nuova generazione</a> e alla radio frequenza: riguardo al decennio appena trascorso in questi anni 2000, abbiamo visto il lancio commerciale della tecnologia di rete 3G, che ha iniziato a diffondersi nel 2001 con l&#8217;uscita del network NTT DoCoMO della FOMA W-CDMA in Giappone.</span></h2>
<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;">Un alleanza nel settore delle comunicazioni senza cavo è stato raggiunto per promuovere la tecnologia IEEE802,11. La <strong>tecnologia WiFi di nuova generazione,</strong> che non utilizza cavi, è vecchia di circa cento anni, e si celebra il centenario storico della figura del tecnico Guglielmo Marconi, e della sua prima trasmissione transatlantica senza cavi.</p>
<p>Ora, nel 2010, per fare il punto sulla <strong>tecnologia WiFi di nuova generazione</strong>, possiamo dire che state un successo la tecnologia Blutooth e quella che non fa uso di cavi, così come la tecnologia G3 e il suo ulteriore segmento di sviluppo chiamato HSPA. Di queste tecnologie lo sviluppo sta continuando e sta giocando un importante ruolo nel mondo delle telecomunicazioni durante questo decennio.</p>
<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;">
<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;">I sistemi WIMAX sono balzati all&#8217;attenzione durante questo decennio, ma in particolare la <strong>tecnologia WiFi di nuova generazione</strong> senza cavi è stata settata come una tecnologia di alta capacità di carico per funzionare sui sistemi G3. Una intera famiglia di sistemi, non ancora esistenti fino all&#8217;anno 2000, sono stati creati e hanno trasformato il concetto di convergenza mobile o fissa e hanno provveduto ad apportare un modello innovativo di business per gli operatori di rete mobile.</p>
<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;">E mentre ancora stiamo aspettando una nuova generazione di tecnologia mobile, il sistema LTE è riuscito a inviare il primo segnale di rete negli ultimi giorni delli scorso decennio. L&#8217;opinione degli esperti è ancora divisa sul fatto che la quarta generazione di tecnologia LTE merita il titolo di futura generazione di rete.</p>
<p style="margin-top: 0.5em; margin-bottom: 0.9em; color: #2f2f2f;">Ma tornando alla tecnologia CES e al suo futuro, uno dei fatti principali di quest&#8217;anno è stato il lancio di una nuova tecnologia di terminale mobile, più largo di un normale iPhone ma più piccolo di un palmare convenzionale.<br />
Il sistema <a style="text-decoration: none; color: #336299;" title="Freescale Semiconductor" rel="external" href="http://it.emcelettronica.com/freescale">freescale</a> è tra i pionieri della tecnologia &#8216;smarbook&#8217;, e quest ssettimana è stato lanciato sul mercato un palmare il cui design si ispira ai processori <a style="text-decoration: none; background-image: url(http://it.emcelettronica.com/modules/alinks-5.x-1.4-3.tar/alinks/external.png); padding-right: 12px; color: #336299; background-position: 100% 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat;" title="Arm" rel="external" href="http://it.emcelettronica.com/elettronica/etichette/arm">ARM</a> e possiede un schermo tattile da 175 millimetri, approssimativamente un terzo dell&#8217;apparecchio con il volume di un tipico netbook, ma quattro volte più largo di un normale smartphone. Ha come standard le connettività bluetooh e wifi, ciè la tecnologia che non utilizza cavi ma onde radio. Inoltre come opzioni sono disponibili la tecnologia di rete G3 e l&#8217;interfaccia <a style="text-decoration: none; background-image: url(http://it.emcelettronica.com/modules/alinks-5.x-1.4-3.tar/alinks/external.png); padding-right: 12px; color: #336299; background-position: 100% 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat;" title="Zigbee" rel="external" href="http://it.emcelettronica.com/lo-stack-zigbee-open-source">ZigBee</a> RFaCE.</p>
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		<title>Quantum Search by Google</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[quantum computing]]></category>

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		<description><![CDATA[Google &#8220;annusa&#8221; il quantum search &#8211; resistance is futile. E dopo questa &#8220;dotta&#8221; citazione (in lingua, quindi + 1 punto a chi indovina), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Google &#8220;annusa&#8221; il quantum search &#8211; resistance is futile.</h1>
<p><a title="...no, non è un chip quantistico, ma dovete ammettere che fà scena" rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/quantum_head.JPG"><img class="size-full wp-image-25 alignleft" title="quantum_head" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/quantum_head.JPG" alt="quantum_head" width="97" height="65" /></a>E dopo questa &#8220;dotta&#8221; citazione (in lingua, quindi + 1 punto a chi indovina), passiamo alla &#8220;Ciccia&#8221;:</p>
<p>Pare (PARE) da un <a title="Google Quantum search, l'articolo originale" href="http://googleresearch.blogspot.com/2009/12/machine-learning-with-quantum.html">articolo</a> sull&#8217; Official Google Research Blog, che il punto G del Web stia <strong>TESTANDO</strong>, un sistema di ricerca basato su algoritmi e macchine quantistiche.</p>
<p>Da Mountain View hanno per ora reso pubblico solo i risultati di un progetto segreto a base di computer quantistico, capace di ricercare e catalogare immagini a velocità senza precedenti. Se fosse vero e replicabile, saremmo di fronte ad un balzo tecnologico senza precedenti, non solo nell&#8217;ambito della ricerca, ma anche e soprattutto nell&#8217;applicazione fattiva di tecniche computazionali DISPONIBILI (ovvero il mio pallino: tecnologie VERE e DISPONIBILI DAVVERO).<br />
Noioso lo so, ma sentire che le prime prestazioni (non ottimizzate) hanno permesso di ridurre ad 1 CINQUECENTESIMO i tempi di ricerca beh&#8230; pensate come ci gira Assassin&#8217;s Creed II <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ok, come al solito c&#8217;è già chi ne ha scritto con dovizia, quindi per approfondire vi rimando all&#8217;<a title="Quantum computing - articolo originale di Google" href="http://googleresearch.blogspot.com/2009/12/machine-learning-with-quantum.html">articolo originale di Google</a>, o alle valutazioni di <a title="Quantum Computing - L'articolo di popsci" href="http://www.popsci.com/technology/article/2009-12/google-algorithm-uses-quantum-computing-sort-images-faster-ever">PopScience </a>e di <a title="Quantum computing - l'articolo di the new scientist" href="http://www.newscientist.com/article/dn18272-google-demonstrates-quantum-computer-image-search.html">The New Scientist</a></p>
<p>Come al solito, essendo in tre o quattro non ne nascerà una chiacchierata fra noi, ma se vi state commentando addosso, non trattenete l&#8217;impulso <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Google DNS</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi gestisce il più importante (bing &#38; Co: Puppa!) motore di ricerca della rete, dispone di uno dei più famosi browser, offre caselle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="We need more power!!!" rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/BigDNS.jpg"><img class="size-full wp-image-34 alignleft" title="BigDNS" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/BigDNS.jpg" alt="BigDNS" width="80" height="53" /></a>Chi gestisce il più importante (</em><em>bing &amp; Co: Puppa!) motore di ricerca della rete, dispone di uno dei più famosi browser, offre caselle diposta ad alte prestazioni, sistemi di messaggistica evoluta e, a breve, avrà anche un carrettino &#8220;<a title="e si parla pure di pappa, via!" href="http://www.lampredotto.net/">Lampredotto e foiolo</a>&#8221; fuori dal mercato storico di Firenze?</em></p>
<p><img style="border-top-width: 1px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-top-style: dotted; border-top-color: #cccccc; display: block; width: 730px; height: 12px; margin-top: 15px; background-image: url(http://belincheblog.pallanca.info/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/more_bug.gif); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; background-position: 100% 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat;" title="Continua..." src="http://belincheblog.pallanca.info/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><a title="Il punto G della rete" rel="lightbox" href="http://code.google.com/intl/it-IT/speed/public-dns/docs/using.html#testing"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2009/12/code_logo.png" alt="" width="161" height="40" /></a></p>
<p><em>Se avete risposto Google, sono veramente impressionato, in effetti non era semplice.</em></p>
<p><em>Se avete risposto qualcos&#8217;altro.. complimenti, siete creativi, fuori dal coro e pensate fuori dagli schemi<span style="text-decoration: line-through;">, adesso rimettere quella belìn di camicia di forza e prendete le vostre pillole, su che è ora</span>.</em></p>
<p>Dopo questa premessa scoppiettante (eeeh!), la notizia: Google  lancia un servizio pubblico di DNS, con lo scopo ufficiale di velocizzare la rete, grazie ai suoi effetti speciali, colori ultravivaci, ed un botto di superpotenza di calcolo nè bracci; si, insomma, l&#8217;infrastruttura server, anche in quella le dimensioni contano, e se eravate tra quelli che credevano il contrario, beh, vi hanno di nuovo preso per i fondelli, come per quell&#8217;altra storia <span style="text-decoration: line-through;">del belino</span>&#8230;</p>
<p>Se siete tra quei tre che amano leggere ed approfondire, e se spikkate inglish comm sà nient&#8217;à fuss&#8230; eccovi il link alla<a title="Google public DNS" href="http://code.google.com/intl/it-IT/speed/public-dns/docs/using.html">pagina di presentazione del progetto</a></p>
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		<title>E-Learning in un periodo di crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto questa e-mail dalla mailing list di E-learning ed Innovazione, e mi ha fatto riflettere per la correlazione tra le decisioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="E-Learning" rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/e-learning1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="e-learning" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2010/02/e-learning1.jpg" alt="e-learning" width="70" height="38" /></a> Ho ricevuto questa e-mail dalla mailing list di E-learning ed Innovazione, e mi ha fatto riflettere per la correlazione tra le decisioni del mittente ed alcune mie recenti, di cui parlerò in un immediato futuro; la pubblico, cambiando nomi e riferimenti, perché penso sia una situazione in cui si trovano molti professionisti non solo dell&#8217;e-learning e dell&#8217;ICT ma anche di diversi settori oggi in Italia.<img style="border-top-width: 1px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-top-style: dotted; border-top-color: #cccccc; display: block; width: 730px; height: 12px; margin-top: 15px; background-image: url(http://belincheblog.pallanca.info/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/more_bug.gif); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; background-position: 100% 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat;" title="Continua..." src="http://belincheblog.pallanca.info/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><br />
<span style="color: #3366ff;"><br />
<em>(&#8230;)</em></span></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Spesso l&#8217;elearning, dai non addetti ai lavori, è visto come un<br />
lusso o un di più&#8230; contrariamente al mio fermo convincimento che<br />
ne fa una utile ed interessantissima prospettiva per ogni seria<br />
società. Mi sono posto (ed ho posto il problema) in diverse sedi e<br />
a diverse persone fin anche al governo italiano&#8230; e sempre con più<br />
convinzione, nonostante il loro apprezzamento al momento, mi attira<br />
l&#8217;opportunità di andare a lavorare all&#8217;estero&#8230; dove finalmente<br />
sfruttare a pieno le competenze acquistate prima da una laurea<br />
specialistica e poi da 10 anni di esperienza con (X), (Y), (Z) etc.<br />
Scusa per il mio sfogo.<br />
Giorgio</em></p>
<p><em><strong>NOTA. (X), (Y) e (Z) sono alcune delle principali aziende italiane.</strong></em></p>
<p>Credo che Giorgio (il nome è inventato) esprima un pensiero che  molti di noi abbiano fatto in questi anni e che oggi per via  della crisi ritorna.</p>
<p>Chi si occupa di IT &#8220;sa&#8221; che non si tratta di vezzo o uno dei tanti giocattolini tecnologici con cui i dirigenti si<br />
trastullano per cercare di dare significato alla parola &#8220;innovazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;e-learning si situa davvero al centro del processo di apprendimento dei singoli e dell&#8217;organizzazione. Ha le potenzialità di sviluppare NUOVE RELAZIONI sia all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione sia al di fuori: con i clienti, gli utenti, i fornitori.</p>
<p>Chi si occupa di IT queste cose le &#8220;sa&#8221;. Chi non se ne occupa non le sa perchè oberato da una crisi che a volte acceca e da cui non si esce con i vecchi sistemi. E&#8217; sufficiente andare a  fare una chiaccherata con un direttore di banca di provincia per rendersi conto che le informazioni dei media sulla crisi che è finita sono false. Provare per credere.</p>
<p>Io l&#8217;ho fatto.</p>
<p>Questa volta non si può usare la parola INNOVAZIONE tanto per dire.</p>
<p>Bisogna farla l&#8217;innovazione. E bisogna farla non solo per dare respiro economico alle aziende, ma per fare qualcosa di più importante:</p>
<p><strong>CAMBIARE IL CLIMA TRA LE PERSONE DENTRO LE ORGANIZZAZIONI E FUORI</strong></p>
<p>Abbiamo bisogno di nuovi modi di stare insieme sia sul lavoro sia fuori dal lavoro. E da qui originare una economia diversa da quella che c&#8217;era e non c&#8217;è più. Questo è l&#8217;obiettivo reale della innovazione in questo momento storico. Il resto è banale ricerca di efficienza che non sposta i termini della questione. Ed è anche parecchio noioso. Oltreché, probabilmente, poco utile. In questo scenario l&#8217;e-learning può avere un suo ruolo: piccolo ma importante.</p>
<p>L&#8217;e-learning può essere la cosa più noiosa del mondo (chi non ha visto corsi fatti di diapositive Power Point caricati alla bell&#8217;e meglio su una piattaforma improvvisata?) oppure una leva che parte dal nucleo più profondo di un&#8217;organizzazione, da quel luogo cioè dove si sviluppano le capacità evolutive dei singoli e del<br />
sistema sociale che si realizza.</p>
<p>E&#8217; una sfida. Però vale la pena di provarci.<br />
<em><span style="color: #ff0000;"><strong>Non sono i dirigenti tonti che non capiscono, forse siamo noi che non riusciamo sempre a spiegare il valore di ciò che proponiamo.</strong></span></em></p>
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		<title>ChromeOS &#8211; inizio i test</title>
		<link>http://www.pallanca.info/chromeos-inizio-i-test.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ho avuto il tempo di installare una macchina virtuale con il nuovo pupillo di Google&#8230; belìn che test! A breve le prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2009/11/chromeos.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-293 alignleft" title="chromeos" src="http://www.pallanca.info/wp-content/uploads/2009/11/chromeos-150x150.jpg" alt="chromeos" width="132" height="132" /></a>Finalmente ho avuto il tempo di installare una macchina virtuale con il nuovo pupillo di Google&#8230; belìn che test!</p>
<p>A breve le prime impressioni sul sistema operativo di BigG. Stay Tuned! (brrr)</p>
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		<title>Facebook per le aziende &#8211; una guida</title>
		<link>http://www.pallanca.info/facebook-per-le-aziende-una-guida.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi conosce sà che non amo reinventare la ruota, nè prendermi meriti che non sono miei&#8230; [ops, mi era rimasto il modestometro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideawebitalia.it/category/social-media/"></a>Chi mi conosce sà che non amo reinventare la ruota, nè prendermi meriti che non sono miei&#8230;</p>
<p><em><strong>[ops, mi era rimasto il modestometro inserito, scusate, ritorno in modalità normale]</strong></em></p>
<p>Volevo rispondere alle tante (si, tante&#8230;gneee, invidiosi <img src='http://www.pallanca.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) richieste che da qualche mese si sono intensificate, con un pò di ritardo, ma siamo in ItaGlia&#8230;sul modo corretto di posizionare la propria azienda in Facebook.<span id="more-290"></span></p>
<p>Vi consiglio quindi la guida in due parti di <a title="Profilo dell'autore" href="http://www.ideawebitalia.it/autori/jennifer-laycock/" target="_self">Jennifer Laycock </a>, tradotta in Italiano dall&#8217;ottimo Marco Dini su Ideaweb:</p>
<h2>Guida super semplice per creare la vostra prima pagina Facebook aziendale senza perdere le staffe</h2>
<blockquote>
<h2><a href="http://www.ideawebitalia.it/social-media/1186/">Parte Uno</a><br />
<a title="leggi il testo completo" href="http://www.ideawebitalia.it/social-media/1308/">Parte Due</a></h2>
</blockquote>
<p>Un bel lavoro. Sia sul sito di questa guida, che sull&#8217;origine dell&#8217;articolo (<a href="http://www.searchengineguide.com/">http://www.searchengineguide.com/</a>) troverete ottimi materiali ed interessanti approfondimenti su SEO, Social web ecc&#8230;</p>
<p>Ok, ho raggiunto la dimensione sindacale massima per un post serio su questo sito, quindi chiudo qui prima che &#8230; [post interrotto di autorità dal Grande Belinone]</p>
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